fiat-panda-fuoristrada

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Questa idea geniale è nata all’inizio degli anni ’80, quando la prima generazione della Panda ha cambiato per sempre il mondo delle utilitarie grazie al design rivoluzionario ideato dallo studio Italdesign. La vera e propria mania, però, è scoppiata nel momento in cui sotto il cofano e nel telaio di questa auto minimalista è stata introdotta la trazione integrale. Questa è stata sviluppata e costruita per Fiat dalla rinomata azienda austriaca Steyr-Daimler-Puch. Il sistema 4x4 era stato progettato all’insegna della massima semplicità: si azionava esclusivamente tramite una leva meccanica. In combinazione con il peso estremamente ridotto del veicolo e gli sbalzi corti, ciò significava che la Panda riusciva a surclassare sul fuoristrada SUV molto più potenti e costosi. È diventata la fedele compagna degli abitanti dei villaggi alpini italiani, dei guardaboschi e degli agricoltori, per i quali non esisteva strada impraticabile. Le odierne modifiche fuoristrada, come si può vedere su questo esemplare unico in una tonalità di verde militare opaco, ne esaltano ulteriormente il carattere. Robusti pneumatici da fuoristrada con battistrada profondo, assetto rialzato e un’anima indistruttibile ne fanno la macchina perfetta per le escursioni nella natura, incarnando alla perfezione la filosofia del marchio STRADINI: unire auto piccole a un carattere enorme. Quella che un tempo era un’auto economica per gente laboriosa, oggi si è trasformata in un’icona da collezione molto ricercata e in un’elegante «youngtimer» che sulla strada non passa certo inosservata.

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